

Prodotto sopra i 1800 m di quota, racchiude il profumo intenso delle praterie di montagna, con note di rododendro, lupinella, timo serpillo… Imprevedibile come le giornate d’estate in quota, varia ogni anno a seconda dei climi e delle fioriture, risultando più completo rispetto ai mieli uniflorali.
A tavola, contrasta piacevolmente tanto i formaggi forti quanto macedonie e yogurt.
Il miele millefiori di montagna biologico Volavìa 2025, è presidio Slow Food.
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