
La nostra apicoltura biologica è fatta di costanti controlli e attenzioni. Il Monviso, il nostro compagno fedele che supervisiona ogni operazione. La ricerca dell’equilibrio all’interno dell’alveare è un lavoro che dura 12 mesi: anche il periodo invernale, apparentemente di stallo, è fondamentale per il riposo ed il recupero delle api, in vista della ripresa primaverile.
Non acquistiamo api regine. La loro autoproduzione è una componente importante della nostra idea di biologico, che va ben oltre i requisiti di legge. Ogni anno selezioniamo le famiglie più adatte al clima e al nostro metodo di conduzione, prediligendo gli alveari in grado di mantenersi in salute senza nutrizione anche se questa condotta "risparmiatrice" li rende ovviamente un pò meno produttivi di miele. ma vuoi mettere la soddisfazione e la qualità?
Anche la cera, che potremmo definire la materia prima della casa delle api, è rigidamente controllata. Proprio per questo recuperiamo la cera di opercolo biologica prodotta in azienda e la rifondiamo a creare nuovi fogli cerei. Le nostre arnie, in legno locale, sono verniciate soltanto all’esterno e con vernici atossiche all’acqua. Ogni anno sostituiamo i telaini più vecchi con altri nuovi composti da cera vergine… perché avere una casa pulita e in ordine aiuta a stare meglio!

Lontano da ogni logica intensiva somministriamo solo se necessario, ed esclusivamente nel periodo autunnale, una nutrizione di emergenza a base di sciroppo biologico e miele aziendale. Non vogliamo sentir parlare di nutrizioni stimolanti o simili.
La nostra produzione è incerta e difficilmente quantificabile. La nostra passione per le terre alte ci espone a ulteriori incertezze dovute al clima. Basta un cambiamento climatico improvviso per compromettere una fioritura, per farci perdere un treno che passerà solo, e senza mai certezza, da lì a 12 mesi.
Quando un prodotto non è disponibile, o la sua produzione è limitatissima, saremo felici di raccontarvi il perché.








